Il 19 maggio 2026 la Commissione Europea ha pubblicato il
“Fertiliser Action Plan”
nel quale sono state proposte misure per sostenere
economicamente gli agricoltori e per stimolare la produzione
interna, inclusi i fertilizzanti organici.
Approfondimento #1
Azioni di breve termine
Nel quadro del Fertiliser Action Plan, la Commissione europea invita
gli Stati membri a rafforzare il ruolo dei nutrienti riciclati
all’interno della PAC, attraverso nuovi eco-schemi e misure
agro-ambientali-climatiche, oppure adattando quelli già esistenti.
L’obiettivo è chiaro:
– migliorare l’efficienza della fertilizzazione;
– promuovere l’uso sostenibile dei nutrienti riciclati;
– aumentare la resilienza delle aziende agricole.
Una direzione strategica che riconosce il valore del compost
e dei fertilizzanti organici nel costruire sistemi agricoli più sostenibili,
resilienti e meno dipendenti dalle materie prime critiche.
Restituire sostanza organica ai suoli non è solo una buona pratica
ambientale: è una scelta strategica per il futuro dell’agricoltura.
Approfondimento #2
Promozione di
fertilizzanti di origine biologica
La Commissione europea individua i fertilizzanti di origine biologica
come uno dei mercati chiave per sostituire
progressivamente i fertilizzanti minerali tradizionali.
Per questo, la Commissione europea punta a:
– definire con chiarezza questi prodotti;
– rimuovere le barriere normative e di mercato;
– favorire la competitività e la diffusione delle alternative
circolari e bio-based, inclusi i biostimolanti vegetali.
Un passaggio strategico per accelerare la transizione verso
sistemi agricoli più sostenibili e meno dipendenti dalle fonti fossili.
Trasformare i rifiuti organici in risorse significa contribuire
concretamente alla sicurezza delle materie prime,
alla salute del suolo e alla bioeconomia europea.
Approfondimento #3
Fertilizzanti prodotti a partire da SOA
La Commissione europea annuncia un lavoro di revisione
delle norme UE per favorire lo sviluppo dei fertilizzanti di
origine animale e biologica, con particolare attenzione
agli ostacoli che oggi limitano questi mercati.
Tra le azioni previste:
– semplificazione della gestione dei sottoprodotti animali e di altro tipo;
– possibile revisione del regolamento sui sottoprodotti animali
per agevolare la commercializzazione e l’uso
di fertilizzanti di origine animale a base biologica;
– ampliamento dei materiali di origine biologica ammessi nei fertilizzanti UE.
L’obiettivo è promuovere innovazione, circolarità
e una maggiore diffusione dei fertilizzanti
bio-based nel mercato unico europeo.
Favorire l’utilizzo di matrici organiche e sottoprodotti significa
rafforzare la bioeconomia europea e sostenere
modelli produttivi più sostenibili e resilienti.
Approfondimento #4
Incentivi all’utilizzo di fertilizzanti di origine
biologica e a basse emissioni di carbonio
La Commissione europea apre alla possibilità per gli Stati membri
di utilizzare strumenti di aiuto di Stato per sostenere
gli agricoltori nell’adozione di fertilizzanti di origine biologica
e a basse emissioni di carbonio.
Il riferimento è agli strumenti già previsti:
– dagli orientamenti UE sugli aiuti di Stato per l’agricoltura e le aree rurali;
– dal regolamento di esenzione per categoria in agricoltura.
L’obiettivo è favorire la diffusione di fertilizzanti organici
e di soluzioni più sostenibili, accompagnando
la transizione verso modelli agricoli a minore impatto climatico.
Incentivare l’utilizzo di fertilizzanti bio-based
significa sostenere la circolarità dei nutrienti e rafforzare
la resilienza del sistema agricolo europeo.
Approfondimento #5
Sostegno al Carbon Farming
La Commissione europea punta a rafforzare il legame tra
gestione sostenibile dei nutrienti e carbon farming,
valorizzando le pratiche agricole che aumentano
la sostanza organica nel suolo e riducono le emissioni.
Attraverso il Regolamento CRCF, la Commissione europea vuole:
– favorire investimenti nell’agricoltura a basso impatto ambientale;
– premiare un uso più efficiente dei fertilizzanti;
– sostenere l’impiego di nutrienti riciclati e fertilizzanti a basse emissioni di carbonio;
– creare nuove opportunità di reddito per gli agricoltori tramite i crediti di carbonio.
Tra le azioni previste, il Fertiliser Action Plan punta in particolare
a sviluppare metodologie di certificazione
per il carbon farming che incentivino progetti basati sull’uso efficiente dei fertilizzanti
e sull’impiego di fertilizzanti di origine biologica e a basse emissioni
di carbonio, anche attraverso un ampliamento del criterio di addizionalità.
La Commissione valuterà inoltre bandi dedicati e ulteriori strumenti
finanziari per accelerare lo sviluppo di questi progetti.
Suolo fertile, nutrienti riciclati e riduzione delle emissioni
diventano così elementi centrali di una strategia
europea che integra agricoltura, clima ed economia circolare.
