Si è conclusa la campagna di sensibilizzazione realizzata
nell’ambito del progetto europeo CirBioWaste,
promossa dal Consorzio Italiano Compostatori
in collaborazione con GAIA Spa,
con il supporto del
Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell’Astigiano (CBRA),
di ERICA Soc. Coop.
e delle Amministrazioni comunali astigiane di
Canelli, Castagnole delle Lanze e Scurzolengo.
Coinvolgere i cittadini per migliorare la raccolta dell'organico
Coinvolgere direttamente i cittadini si conferma una delle strategie
più efficaci per migliorare la qualità della raccolta dell’organico.
È quanto emerge dalla campagna di sensibilizzazione che ha interessato
circa 860 utenze domestiche, puntando su una duplice strategia:
controlli sui conferimenti e attività di informazione personalizzata
per rendere più efficiente la filiera del riciclo dei rifiuti organici.
I controlli hanno evidenziato che una parte dei cittadini non conosce
ancora pienamente le corrette modalità di conferimento dell’umido,
che in diversi casi viene ancora smaltito insieme ai rifiuti indifferenziati.
Al tempo stesso, il progetto ha registrato risultati incoraggianti:
le 860 utenze coinvolte hanno risposto positivamente alle attività
di sensibilizzazione, confermando che una comunicazione chiara, puntuale
e continuativa è uno strumento determinante per migliorare la qualità
della raccolta differenziata e favorire comportamenti corretti nel lungo periodo.
"Coltiviamo oggi il Compost di domani"
La campagna “Coltiviamo oggi il compost di domani”
ha coinvolto i Comuni di Canelli, Castagnole delle Lanze e Scurzolengo
con un’attività di monitoraggio della raccolta dell’organico e del secco
residuo affiancata da un’azione di informazione personalizzata rivolta ai cittadini.
Complessivamente sono stati effettuati 859 controlli
(239 a Canelli, 229 a Castagnole delle Lanze e 391 a Scurzolengo),
durante i quali gli operatori hanno valutato la qualità dei conferimenti
attraverso un sistema di cartellini colorati:
verde per i conferimenti corretti,
giallo per gli errori correggibili
e rosso per quelli non conformi.
Tra il primo e il secondo controllo, le famiglie hanno inoltre ricevuto
materiale informativo con indicazioni pratiche per migliorare la raccolta differenziata.
Le rilevazioni: il 30% dell'organico finisce ancora nell'indifferenziato
I monitoraggi e le analisi merceologiche effettuate presso l’impianto di GAIA Spa
hanno evidenziato che persistono criticità nella raccolta dell’organico.
Circa il 30% dei rifiuti organici continua infatti a essere conferito nel secco
residuo, una percentuale in linea con la media nazionale che rappresenta
una perdita di materia preziosa destinabile alla produzione di compost.
Un’altra criticità riguarda l’utilizzo dei sacchetti: circa il 30% di quelli impiegati
per la raccolta dell’umido è ancora costituito da plastica tradizionale anziché
da materiali compostabili certificati. Un errore che riduce l’efficienza del riciclo,
aumenta gli scarti e compromette la qualità del compost.
Anche sul piano economico l’impatto è significativo: smaltire l’organico
nell’indifferenziato comporta costi superiori del 102% rispetto
al suo corretto avvio a riciclo.
I risultati: informazione e monitoraggio migliorano la raccolta
La campagna ha confermato l’efficacia di una comunicazione
diretta e continuativa con i cittadini.
Nei Comuni coinvolti, l’informazione personalizzata tra il primo
e il secondo controllo ha favorito un miglioramento dei comportamenti:
in un Comune i “cartellini verdi” sono aumentati dell’8%,
accompagnati da un incremento del 20% dell’organico raccolto;
in un altro, la raccolta della frazione organica è cresciuta del 30%.
I risultati dimostrano che affiancare attività di monitoraggio
a una comunicazione mirata consente di migliorare rapidamente
sia la qualità sia la quantità della raccolta differenziata,
contribuendo a rendere più efficiente l’intera filiera del riciclo dell’organico.
