https://www.compost.it/wp-content/uploads/2018/07/banner-master-cnr.png

La collaborazione CIC – Assobioplastiche – CONAI – COREPLA | 2015-2017

corepla_logo
logo-CIC-no-sfondo

Plastiche e bioplastiche

Le plastiche conferite nei rifiuti organici: qual è la dimensione del fenomeno e quali i riflessi per la filiera?

In seguito ad un accordo siglato da CIC, Assobioplastiche, Conai e Corepla, tra il 2015 e il 2017 sono state messe in atto numerose attività di monitoraggio, ricerca e sperimentazione nella filiera del riciclo organico con particolare riguardo a:

  • qualità della frazione organica conferita negli impianti di compostaggio,
  • opportunità e potenziali criticità operative per le diverse soluzioni impiantistiche esistenti,
  • soluzioni derivate dalla sempre maggiore inclusione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

Il Monitoraggio CIC, Assobioplastiche, Conai e Corepla

2 anni

Durata del monitoraggio

15 impianti

di compostaggio​

12 impianti

di digestione anaerobica​

Il monitoraggio, distribuito su 45 settimane di attività, ha interessato 15 Impianti di compostaggio e 12 impianti di digestione anaerobica, distribuiti sul territorio nazionale.

Tali impianti hanno ritirato quasi il 20% dei rifiuti organici trattati in Italia nel 2016 e quasi il 27% di tutta la frazione umida.

La frazione estranea della frazione umida

Tra i risultati del monitoraggio, la verifica della qualità della frazione umida ha portato a quantificare nel 4,9% l’entità complessiva di frazione estranea (detta anche Materiale Non Compostabile o MNC), di cui la plastica costituisce il 3,1%.

La bioplastica, che si colloca tra i materiali compostabili, rappresenta invece circa l’1,4% in peso del rifiuto.

Rapportando tali dati ai rifiuti annualmente gestiti in Italia dalla filiera di riciclaggio dei rifiuti organici, emerge che nel 2016 le plastiche hanno superato le 125.000 tonnellate, a fronte di un flusso di bioplastiche compostabili di circa 58.000 tonnellate.

La frazione estranea della frazione umida
I sacchetti impiegati per la raccolta differenziata

Delle plastiche presenti, circa 110.000 tonnellate sono rappresentate da plastiche flessibili (shopper, sacchetti per la raccolta dei rifiuti, film, ecc.), mentre 15.000 tonnellate sono plastiche rigide.

Le bioplastiche sono interamente costituite da manufatti flessibili essenzialmente riconducibili ai sacchetti utilizzati per il conferimento dei rifiuti.

I sacchetti impiegati per la raccolta differenziata

Durante l’indagine è emerso come sia ancora molto elevato, purtroppo, l’impiego di sacchetti in materiale non compostabile utilizzati per la raccolta dei rifiuti organici: essi rappresentano, infatti, oltre il 43% del totale.

La qualità del compost

Il monitoraggio condotto ha dimostrato che i manufatti in bioplastica si degradano interamente nel corso del processo di riciclaggio e non sono più rinvenibili alla sua conclusione.

La rimozione delle frazioni non compostabili, effettuata principalmente mediante operazioni di tipo meccanico, è necessaria per garantire che il compost prodotto dagli impianti risulti conforme ai rigidi standard qualitativi fissati dalla normativa.

Questa si accompagna purtroppo però allo smaltimento indesiderato di un ingente quantitativo di materiali organici compostabili (fenomeno noto anche come “effetto trascinamento”), ragione per la quale è fondamentale lavorare per il progressivo e continuo miglioramento della qualità merceologica dei rifiuti.

La comunicazione ai cittadini

Il progetto ha previsto una intensa attività di informazione e divulgazione, con la finalità di diffondere informazioni sulla corretta gestione degli imballaggi in plastica e plastica compostabile.

Infatti gli imballaggi in plastica e gli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, anche se apparentemente simili, per essere riciclati devono seguire un percorso “post consumo” separato.

A tale scopo è stato realizzazione il sito web “dicheplastica6” con video, filmati e aggiornamento news.

Approfondimenti

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn

C.I.C. - Consorzio Italiano Compostatori

Sede legale
Via Boncompagni 93 –  00187 Roma

Sede operativa
Via Dalmazia, 2 – 24047 Treviglio  (BG)

Tel. +39 06-68584295 – Fax. +39-0363-1801012

E-mail: cic@compost.it

PEC: consorzioitalianocompostatori@legalmail.it

CHI E’ IL CIC

Il Consorzio Italiano Compostatori è un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere e valorizzare le attività di riciclo della frazione organica dei rifiuti dei sottoprodotti e ha come finalità la produzione di compost e biometano.

Approfondisci 

DIVENTA SOCIO CIC

ll Consorzio Italiano Compostatori riunisce e rappresenta diverse tipologie di soci, suddivisi in tre diverse categorie: Soci Ordinari, Soci Aderenti, Soci Ordinari di Categoria. Tutti i consorziati beneficiano dei servizi di gestione e promozione delle attività offerti dal CIC.

Scopri come diventare Socio.

Copyright © 1999 – 2021 – All Rights Reserved C.I.C. – Consorzio Italiano Compostatori | P.Iva: 01813631205 – Reg. Imprese Roma e C.F.:01403130287

Privacy policyCookies policy /  Stato attuale: AccettatoStato attuale: Negato | Credits

Cerca sul sito

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
post
page
Filtra per Categorie
Comunicati stampa
Conferenza Nazionale sul Compostaggio
Documentazione tecnica CIC
Formazione CIC
Iniziative concluse
Iniziative in corso
News
Rapporti CIC