USCC Conference and Tradeshow | COMPOST 2026
Dal 2 al 5 febbraio 2026 a Sacramento (CA),
il mondo del compostaggio si è dato appuntamento a
Compost2026 USCC Conference & Tradeshow,
l’evento annuale organizzato dallo United States Composting Council (USCC).
Per quattro giorni, la capitale californiana è diventata un crocevia di esperienze,
idee e visioni sul futuro del compost: tecnici, ricercatori, aziende
e decisori pubblici riuniti per confrontarsi su innovazione, mercato e politiche ambientali.
Lo US Composting Council,
che riunisce circa 800 soci, oltre 500 dei quali compostatori,
rappresenta da anni una voce autorevole
nella promozione del compost negli Stati Uniti.
Non solo come prodotto, ma come strumento concreto
di sostenibilità, rigenerazione del suolo ed economia circolare.
Compost2026 ha incarnato perfettamente questo spirito:
un mix di area espositiva, sessioni tecniche, convegni
e dimostrazioni pratiche, in cui teoria
e applicazione si sono intrecciate continuamente.
In questo contesto si è inserita la partecipazione del
Consorzio Italiano Compostatori (CIC),
presente non solo tra il pubblico, ma anche sul palco,
con due interventi che hanno acceso un forte interesse tra i partecipanti.
Marco Ricci | il suo intervento ha raccontato il sistema italiano
di raccolta dei rifiuti organici: un modello all’avanguardia a livello
mondiale per capillarità, qualità e organizzazione,
capace di garantire flussi di materiale idonei
alla produzione di compost di elevata qualità.
Ambrogio Pigoli | il suo intervento ha portato l’attenzione
sui campi agricoli, mostrando cosa succede
quando il compost viene utilizzato con continuità nel tempo.
Basandosi sui dati del Progetto Navarra, sviluppato in collaborazione
con l’Università di Bologna, sono stati presentati i risultati
di sette anni di applicazione del compost sui suoli agricoli:
miglioramento delle proprietà del suolo, maggiore resilienza
e benefici concreti per i sistemi colturali.
Un racconto fatto di numeri, ma anche di esperienza sul campo,
che ha stimolato molte domande e un confronto
vivace con il pubblico internazionale.
Al di là delle singole presentazioni, Compost2026
ha rappresentato soprattutto uno spazio di dialogo.
Per il Consorzio Italiano Compostatori è stata l’occasione di incontrare
i propri omologhi statunitensi e internazionali, confrontare approcci
normativi, dinamiche di mercato e soluzioni tecnologiche diverse,
e riportare a casa uno sguardo più ampio sul ruolo che il compost
può e deve avere nella transizione ecologica.
Un evento che ha confermato il valore del confronto internazionale
e l’importanza di condividere esperienze concrete per migliorare
pratiche, tecnologie e politiche legate al compostaggio.
La presenza del Consorzio Italiano Compostatori
si inserisce nell’ambito della collaborazione
internazionale tra Italia Canada e Stati Uniti
in vista di ICAW 2026, la Settimana
Internazionale di Consapevolezza sul Compost
che quest’anno si terrà dal 3 al 9 maggio
e sarà incentrata sul tema
