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Tool compost per agricoltura biologica

Con questo TOOL online vogliamo mettere a disposizione di tutti le indicazioni di utilizzo del COMPOST in base alla coltura e al tipo di suolo.

Il TOOL è di facile utilizzo.

  1. Scegliere la coltura fra le seguenti:
    mais, cereali autunno-vernini, riso, orticole, alberi da frutto (melo, pero, pesco, noce), vite, olivo, piccoli frutti
  2. Scegliere il tipo di suolo tra i seguenti:
    sabbioso, medio impasto, limoso, argilloso
  3. Lettura delle indicazioni di coltivazione e dei dosaggi di compost
Buona consultazione!

UTILIZZO COMPOST PER MAIS

Il mais, come la maggior parte delle colture da rinnovo, è molto esigente dal punto di vista nutrizionale e si avvantaggia in modo particolare dell’apporto di sostanza organica. Le ripetute somministrazioni della dose consigliata nel corso delle stagioni consentono di aumentare il livello di nutrienti nel terreno al punto tale da poter evitare, fatti salvi i primi anni, le eventuali integrazioni in copertura.

Tecnica agronomica
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno. In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost all'atto delle lavorazioni principali o, meglio, durante le lavorazioni di affinamento in pre-semina.

Modalità: Distribuire il compost in superficie ed interrarlo con le lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

360

300

 

 

 

 

UTILIZZO COMPOST PER MAIS

Il mais, come la maggior parte delle colture da rinnovo, è molto esigente dal punto di vista nutrizionale e si avvantaggia in modo particolare dell’apporto di sostanza organica. Le ripetute somministrazioni della dose consigliata nel corso delle stagioni consentono di aumentare il livello di nutrienti nel terreno al punto tale da poter evitare, fatti salvi i primi anni, le eventuali integrazioni in copertura. In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura.

Tecnica agronomica
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost all'atto delle lavorazioni principali o, meglio, durante le lavorazioni di affinamento in pre-semina.

Modalità: Distribuire il compost in superficie ed interrarlo con le lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

300

250


 

UTILIZZO COMPOST PER MAIS

Il mais, come la maggior parte delle colture da rinnovo, è molto esigente dal punto di vista nutrizionale e si avvantaggia in modo particolare dell’apporto di sostanza organica. Le ripetute somministrazioni della dose consigliata nel corso delle stagioni consentono di aumentare il livello di nutrienti nel terreno al punto tale da poter evitare, fatti salvi i primi anni, le eventuali integrazioni in copertura. In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura. Specialmente per terreni compatti, un’applicazione a marzo può costituire un vantaggio fisico, evitando i fenomeni di crepacciatura.

Tecnica agronomica
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost all'atto delle lavorazioni principali o, meglio, durante le lavorazioni di affinamento in pre-semina.

Modalità: Distribuire il compost in superficie ed interrarlo con le lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

250

210

UTILIZZO COMPOST PER MAIS

Il mais, come la maggior parte delle colture da rinnovo, è molto esigente dal punto di vista nutrizionale e si avvantaggia in modo particolare dell’apporto di sostanza organica. Le ripetute somministrazioni della dose consigliata nel corso delle stagioni consentono di aumentare il livello di nutrienti nel terreno al punto tale da poter evitare, fatti salvi i primi anni, le eventuali integrazioni in copertura. In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura. Specialmente per terreni compatti, un’applicazione a marzo può costituire un vantaggio fisico, evitando i fenomeni di crepacciatura

Tecnica agronomica
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost all'atto delle lavorazioni principali o, meglio, durante le lavorazioni di affinamento in pre-semina.

Modalità: Distribuire il compost in superficie ed interrarlo con le lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

200

180

UTILIZZO COMPOST PER CEREALI AUTUNNO-VERNINI

È opportuno non eccedere con le dosi. Eccessi di azoto, infatti, possono provocare problemi di allettamento e determinare condizioni favorevoli per la comparsa di alcune patologie. Inoltre, non si deve dimenticare che, se il cereale è in successione a medicai, il terreno avrà già una ricca dotazione di azoto, spesso sufficiente a coprire tutti i fabbisogni del cereale. Pertanto, in tal caso, è possibile ridurre in modo consistente le dosi di compost (vanno considerate riduzioni delle dosi anche per successioni a prati di altre leguminose o misti).
Se nei primi anni può essere necessaria un’integrazione in copertura che copre i fabbisogni nutrizionali delle piante, negli anni successivi, con il raggiungimento di buone condizioni di fertilità, non sarà più necessaria alcuna ulteriore fertilizzazione.

Tecnica agronomica:
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.
In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost all'atto delle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost su tutta la superficie ed incorporarlo al terreno mediante lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Frumento tenero

170

140

Frumento duro

190

150

Avena

130

110

Orzo

180

145

Farro

120

90

Triticale

170

135

UTILIZZO COMPOST PER CEREALI AUTUNNO-VERNINI

È opportuno non eccedere con le dosi. Eccessi di azoto, infatti, possono provocare problemi di allettamento e determinare condizioni favorevoli per la comparsa di alcune patologie. Inoltre, non si deve dimenticare che, se il cereale è in successione a medicai, il terreno avrà già una ricca dotazione di azoto, spesso sufficiente a coprire tutti i fabbisogni del cereale. Pertanto, in tal caso, è possibile ridurre in modo consistente le dosi di compost (vanno considerate riduzioni delle dosi anche per successioni a prati di altre leguminose o misti).
Se nei primi anni può essere necessaria un’integrazione in copertura che copre i fabbisogni nutrizionali delle piante, negli anni successivi, con il raggiungimento di buone condizioni di fertilità, non sarà più necessaria alcuna ulteriore fertilizzazione.

Tecnica agronomica:
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.
In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost all'atto delle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost su tutta la superficie ed incorporarlo al terreno mediante lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Frumento tenero

140

120

Frumento duro

160

130

Avena

110

90

Orzo

150

120

Farro

100

80

Triticale

140

120

UTILIZZO COMPOST PER CEREALI AUTUNNO-VERNINI

È opportuno non eccedere con le dosi. Eccessi di azoto, infatti, possono provocare problemi di allettamento e determinare condizioni favorevoli per la comparsa di alcune patologie. Inoltre, non si deve dimenticare che, se il cereale è in successione a medicai, il terreno avrà già una ricca dotazione di azoto, spesso sufficiente a coprire tutti i fabbisogni del cereale. Pertanto, in tal caso, è possibile ridurre in modo consistente le dosi di compost (vanno considerate riduzioni delle dosi anche per successioni a prati di altre leguminose o misti).
Se nei primi anni può essere necessaria un’integrazione in copertura che copre i fabbisogni nutrizionali delle piante, negli anni successivi, con il raggiungimento di buone condizioni di fertilità, non sarà più necessaria alcuna ulteriore fertilizzazione.

Tecnica agronomica:
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.
In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura. Specialmente per terreni compatti, un’applicazione a marzo può costituire un vantaggio fisico, evitando i fenomeni di crepacciatura.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost all'atto delle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost su tutta la superficie ed incorporarlo al terreno mediante lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Frumento tenero

120

110

Frumento duro

140

120

Avena

90

80

Orzo

130

110

Farro

80

70

Triticale

120

110

UTILIZZO COMPOST PER CEREALI AUTUNNO-VERNINI

È opportuno non eccedere con le dosi. Eccessi di azoto, infatti, possono provocare problemi di allettamento e determinare condizioni favorevoli per la comparsa di alcune patologie. Inoltre, non si deve dimenticare che, se il cereale è in successione a medicai, il terreno avrà già una ricca dotazione di azoto, spesso sufficiente a coprire tutti i fabbisogni del cereale. Pertanto, in tal caso, è possibile ridurre in modo consistente le dosi di compost (vanno considerate riduzioni delle dosi anche per successioni a prati di altre leguminose o misti).
Se nei primi anni può essere necessaria un’integrazione in copertura che copre i fabbisogni nutrizionali delle piante, negli anni successivi, con il raggiungimento di buone condizioni di fertilità, non sarà più necessaria alcuna ulteriore fertilizzazione.

Tecnica agronomica:
La distribuzione viene fatta in pieno campo in fase di preparazione. Il compost deve essere interrato in presemina, in modo tale che i nutrienti siano disponibili durante la fase di levata della pianta. Se le condizioni climatiche e pedologiche sono favorevoli il compost può essere distribuito sui residui dell’anno precedente o sulle erbe trinciate, ed interrato con l’erpice già a fine inverno.
In casi di necessità il compost può essere distribuito in dosi contenute anche in copertura. Specialmente per terreni compatti, un’applicazione a marzo può costituire un vantaggio fisico, evitando i fenomeni di crepacciatura.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost all'atto delle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost su tutta la superficie ed incorporarlo al terreno mediante lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 20-40 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Frumento tenero

100

90

Frumento duro

120

110

Avena

80

70

Orzo

110

100

Farro

65

55

Triticale

100

90

UTILIZZO COMPOST PER RISO

La tecnica di concimazione del riso si distingue a seconda delle modalità di coltivazione tenendo sempre presente che eccessi o carenze di azoto penalizzerebbero la resa produttiva.
Nelle particolari condizioni di suolo della risaia stabile la concimazione organica cresce di importanza nei terreni più sciolti, dove la capacità di trattenere i nutrienti è minore.
In circostanze di accertato bisogno da parte della coltura, occorre in copertura, ricorrere a prodotti a più pronta disponibilità del macronutriente e ad interventi anticipati rispetto alle fasi fenologiche più consuete in agricoltura convenzionale.

Tecnica agronomica:
La decomposizione della sostanza organica, in condizioni di carenza o assenza di ossigeno, caratteristiche dei terreni allagati, avviene a ritmi più lenti. Per questo motivo e a causa dei divieti di spandimento invernali ai sensi del programma regionale nitrati, la distribuzione di compost in regime biologico, nel caso di coltivazione tradizionale in sommersione, deve essere effettuata già alla fine dell’autunno o alla fine dell’inverno pre-allagamento. Discorso simile per la coltivazione del riso in asciutta, per la quale la distribuzione del compost avviene in pre-semina.
Infine, va ricordato che per il riso in rotazione annuale con altre colture l’interramento dei residui trinciati della coltura precedente contribuisce a mantenere un adeguato tenore di sostanza organica nel terreno. In rotazioni che prevedono la ripetizione del riso per almeno tre anni è suggerita invece la pratica del sovescio che, specialmente se con leguminose, in molti casi risulta soddisfare appieno le esigenze colturali.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost in pre-semina o durante le lavorazioni autunnali di preparazione del terreno.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

200

170

Per riso in successione a prati di leguminose o misti e nel caso di interramento di paglie della coltura in precessione, le dosi possono essere ridotte al minimo sufficiente per ripristinare una buona dotazione di sostanza organica nel terreno.

UTILIZZO COMPOST PER RISO

La tecnica di concimazione del riso si distingue a seconda delle modalità di coltivazione tenendo sempre presente che eccessi o carenze di azoto penalizzerebbero la resa produttiva.
In circostanze di accertato bisogno da parte della coltura, occorre in copertura, ricorrere a prodotti a più pronta disponibilità del macronutriente e ad interventi anticipati rispetto alle fasi fenologiche più consuete in agricoltura convenzionale.

Tecnica agronomica:
La decomposizione della sostanza organica, in condizioni di carenza o assenza di ossigeno, caratteristiche dei terreni allagati, avviene a ritmi più lenti. Per questo motivo e a causa dei divieti di spandimento invernali ai sensi del programma regionale nitrati, la distribuzione di compost in regime biologico, nel caso di coltivazione tradizionale in sommersione, deve essere effettuata già alla fine dell’autunno o alla fine dell’inverno pre-allagamento. Discorso simile per la coltivazione del riso in asciutta, per la quale la distribuzione del compost avviene in pre-semina.
Infine, va ricordato che per il riso in rotazione annuale con altre colture l’interramento dei residui trinciati della coltura precedente contribuisce a mantenere un adeguato tenore di sostanza organica nel terreno. In rotazioni che prevedono la ripetizione del riso per almeno tre anni è suggerita invece la pratica del sovescio che, specialmente se con leguminose, in molti casi risulta soddisfare appieno le esigenze colturali.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost in pre-semina o durante le lavorazioni autunnali di preparazione del terreno.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

160

140

Per riso in successione a prati di leguminose o misti e nel caso di interramento di paglie della coltura in precessione, le dosi possono essere ridotte al minimo sufficiente per ripristinare una buona dotazione di sostanza organica nel terreno.

UTILIZZO COMPOST PER RISO

La tecnica di concimazione del riso si distingue a seconda delle modalità di coltivazione tenendo sempre presente che eccessi o carenze di azoto penalizzerebbero la resa produttiva.
In circostanze di accertato bisogno da parte della coltura, occorre in copertura, ricorrere a prodotti a più pronta disponibilità del macronutriente e ad interventi anticipati rispetto alle fasi fenologiche più consuete in agricoltura convenzionale.

Tecnica agronomica:
La decomposizione della sostanza organica, in condizioni di carenza o assenza di ossigeno, caratteristiche dei terreni allagati, avviene a ritmi più lenti. Per questo motivo e a causa dei divieti di spandimento invernali ai sensi del programma regionale nitrati, la distribuzione di compost in regime biologico, nel caso di coltivazione tradizionale in sommersione, deve essere effettuata già alla fine dell’autunno o alla fine dell’inverno pre-allagamento. Discorso simile per la coltivazione del riso in asciutta, per la quale la distribuzione del compost avviene in pre-semina.
Infine, va ricordato che per il riso in rotazione annuale con altre colture l’interramento dei residui trinciati della coltura precedente contribuisce a mantenere un adeguato tenore di sostanza organica nel terreno. In rotazioni che prevedono la ripetizione del riso per almeno tre anni è suggerita invece la pratica del sovescio che, specialmente se con leguminose, in molti casi risulta soddisfare appieno le esigenze colturali.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost in pre-semina o durante le lavorazioni autunnali di preparazione del terreno.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

140

120

Per riso in successione a prati di leguminose o misti e nel caso di interramento di paglie della coltura in precessione, le dosi possono essere ridotte al minimo sufficiente per ripristinare una buona dotazione di sostanza organica nel terreno.

UTILIZZO COMPOST PER RISO

La tecnica di concimazione del riso si distingue a seconda delle modalità di coltivazione tenendo sempre presente che eccessi o carenze di azoto penalizzerebbero la resa produttiva.
In circostanze di accertato bisogno da parte della coltura, occorre in copertura, ricorrere a prodotti a più pronta disponibilità del macronutriente e ad interventi anticipati rispetto alle fasi fenologiche più consuete in agricoltura convenzionale.

Tecnica agronomica:
La decomposizione della sostanza organica, in condizioni di carenza o assenza di ossigeno, caratteristiche dei terreni allagati, avviene a ritmi più lenti. Per questo motivo e a causa dei divieti di spandimento invernali ai sensi del programma regionale nitrati, la distribuzione di compost in regime biologico, nel caso di coltivazione tradizionale in sommersione, deve essere effettuata già alla fine dell’autunno o alla fine dell’inverno pre-allagamento. Discorso simile per la coltivazione del riso in asciutta, per la quale la distribuzione del compost avviene in pre-semina.
Infine, va ricordato che per il riso in rotazione annuale con altre colture l’interramento dei residui trinciati della coltura precedente contribuisce a mantenere un adeguato tenore di sostanza organica nel terreno. In rotazioni che prevedono la ripetizione del riso per almeno tre anni è suggerita invece la pratica del sovescio che, specialmente se con leguminose, in molti casi risulta soddisfare appieno le esigenze colturali.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: distribuire il compost in pre-semina o durante le lavorazioni autunnali di preparazione del terreno.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni meccaniche che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

110

100

Per riso in successione a prati di leguminose o misti e nel caso di interramento di paglie della coltura in precessione, le dosi possono essere ridotte al minimo sufficiente per ripristinare una buona dotazione di sostanza organica nel terreno.

UTILIZZO COMPOST PER COLTURE ORTICOLE

Per semplicità di esposizione, le dosi di compost sotto riportate si riferiscono a quantitativi per intervento. Si è preso in considerazione il caso di un’azienda agricola biologica in cui, con un’attenta gestione della rotazione culturale, si limita l’applicazione di compost a 2-3 interventi annui per quantità totali complessive di circa 300-400 quintali per ettaro. In questo modo alcuni cicli colturali sfruttano la fertilità residua del terreno aumentando l’efficienza di utilizzo del compost.
Nel caso in cui si voglia effettuare una distribuzione ad ogni ciclo, è consigliabile frazionare le dosi annue e distribuire il compost durante le lavorazioni che precedono la semina o il trapianto di ogni ciclo. In questo caso è ancor di più opportuno modulare le quantità in funzione della richiesta di elementi nutritivi delle singole coltivazioni.
In tabella vengono indicati dei range. Le dosi di compost da apportare per intervento, infatti, aumentano in caso di appezzamenti sottoposti a rotazioni con un tasso di impoverimento del suolo molto elevato; al contrario diminuiscono se sull’appezzamento vengono trapiantati uno o più cicli di ortaggi a foglia, come le insalate, caratterizzati da basse asportazioni

Tecnica agronomica
La distribuzione viene eseguita prima delle fasi di semina/trapianto. Interventi in copertura comportano un rilascio di azoto troppo lento, con possibile allungamento del ciclo. D’altra parte, l’applicazione del compost in copertura ha effetto pacciamante e può essere utile in caso di terreni sciolti per migliorarne la struttura.

Dose per intervento (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost prima delle lavorazioni principali o, meglio, nelle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici

120-180

90-145

Epoca: in copertura è possibile intervenire in condizioni di necessità (solitamente per colture a lungo ciclo).

Modalità: la distribuzione può essere realizzata sull'intera superficie o sulle file, in strati di 3-5 cm di spessore, conferendo così anche una finalità pacciamante all’ammendante organico. Alternativamente il compost può essere interrato con una sarchiatura o un'erpicatura.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici

120-180

90-145

UTILIZZO COMPOST PER COLTURE ORTICOLE

Per semplicità di esposizione, le dosi di compost sotto riportate si riferiscono a quantitativi per intervento. Si è preso in considerazione il caso di un’azienda agricola biologica in cui, con un’attenta gestione della rotazione culturale, si limita l’applicazione di compost a 2-3 interventi annui per quantità totali complessive di circa 250-350 quintali per ettaro. In questo modo alcuni cicli colturali sfruttano la fertilità residua del terreno aumentando l’efficienza di utilizzo del compost.
Nel caso in cui si voglia effettuare una distribuzione ad ogni ciclo, è consigliabile frazionare le dosi annue e distribuire il compost durante le lavorazioni che precedono la semina o il trapianto di ogni ciclo. In questo caso è ancor di più opportuno modulare le quantità in funzione della richiesta di elementi nutritivi delle singole coltivazioni.
In tabella vengono indicati dei range. Le dosi di compost da apportare per intervento, infatti, aumentano in caso di appezzamenti sottoposti a rotazioni con un tasso di impoverimento del suolo molto elevato; al contrario diminuiscono se sull’appezzamento vengono trapiantati uno o più cicli di ortaggi a foglia, come le insalate, caratterizzati da basse asportazioni

Tecnica agronomica
La distribuzione viene eseguita prima delle fasi di semina/trapianto. Interventi in copertura comportano un rilascio di azoto troppo lento, con possibile allungamento del ciclo.

Dose per intervento (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost prima delle lavorazioni principali o, meglio, nelle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

100-150

70-120

Epoca: in copertura è possibile intervenire in condizioni di necessità (solitamente per colture a lungo ciclo).

Modalità: la distribuzione può essere realizzata sull'intera superficie o sulle file, in strati di 3-5 cm di spessore, conferendo così anche una finalità pacciamante all’ammendante organico. Alternativamente il compost può essere interrato con una sarchiatura o un'erpicatura.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

100-150

70-120

UTILIZZO COMPOST PER COLTURE ORTICOLE

Per semplicità di esposizione, le dosi di compost sotto riportate si riferiscono a quantitativi per intervento. Si è preso in considerazione il caso di un’azienda agricola biologica in cui, con un’attenta gestione della rotazione culturale, si limita l’applicazione di compost a 2-3 interventi annui per quantità totali complessive di circa 200-300 quintali per ettaro. In questo modo alcuni cicli colturali sfruttano la fertilità residua del terreno aumentando l’efficienza di utilizzo del compost.
Nel caso in cui si voglia effettuare una distribuzione ad ogni ciclo, è consigliabile frazionare le dosi annue e distribuire il compost durante le lavorazioni che precedono la semina o il trapianto di ogni ciclo. In questo caso è ancor di più opportuno modulare le quantità in funzione della richiesta di elementi nutritivi delle singole coltivazioni.
In tabella vengono indicati dei range. Le dosi di compost da apportare per intervento, infatti, aumentano in caso di appezzamenti sottoposti a rotazioni con un tasso di impoverimento del suolo molto elevato; al contrario diminuiscono se sull’appezzamento vengono trapiantati uno o più cicli di ortaggi a foglia, come le insalate, caratterizzati da basse asportazioni (in un contesto di terreno limoso ad alta dotazione di sostanza organica le insalate possono essere trapiantate con la ‘tecnica a cubetto’ evitando ogni tipo di lavorazione e concimazione, in modo che la pianta sfrutti la lenta mineralizzazione del compost applicato alla semina della coltura in precessione).

Tecnica agronomica
La distribuzione viene eseguita prima delle fasi di semina/trapianto. Interventi in copertura comportano un rilascio di azoto troppo lento, con possibile allungamento del ciclo. D’altra parte, l’applicazione del compost in copertura ha effetto pacciamante e può essere utile in caso di terreni compatti per migliorarne la struttura.

Dose per intervento (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost prima delle lavorazioni principali o, meglio, nelle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

90-130

60-100

Epoca: in copertura è possibile intervenire in condizioni di necessità (solitamente per colture a lungo ciclo).

Modalità: la distribuzione può essere realizzata sull'intera superficie o sulle file, in strati di 3-5 cm di spessore, conferendo così anche una finalità pacciamante all’ammendante organico. Alternativamente il compost può essere interrato con una sarchiatura o un'erpicatura.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

90-130

60-100

UTILIZZO COMPOST PER COLTURE ORTICOLE

Per semplicità di esposizione, le dosi di compost sotto riportate si riferiscono a quantitativi per intervento. Si è preso in considerazione il caso di un’azienda agricola biologica in cui, con un’attenta gestione della rotazione culturale, si limita l’applicazione di compost a 2-3 interventi annui per quantità totali complessive di circa 170-270 quintali per ettaro. In questo modo alcuni cicli colturali sfruttano la fertilità residua del terreno aumentando l’efficienza di utilizzo del compost.
Nel caso in cui si voglia effettuare una distribuzione ad ogni ciclo, è consigliabile frazionare le dosi annue e distribuire il compost durante le lavorazioni che precedono la semina o il trapianto di ogni ciclo. In questo caso è ancor di più opportuno modulare le quantità in funzione della richiesta di elementi nutritivi delle singole coltivazioni.
In tabella vengono indicati dei range. Le dosi di compost da apportare per intervento, infatti, aumentano in caso di appezzamenti sottoposti a rotazioni con un tasso di impoverimento del suolo molto elevato; al contrario diminuiscono se sull’appezzamento vengono trapiantati uno o più cicli di ortaggi a foglia, come le insalate, caratterizzati da basse asportazioni

Tecnica agronomica
La distribuzione viene eseguita prima delle fasi di semina/trapianto. Interventi in copertura comportano un rilascio di azoto troppo lento, con possibile allungamento del ciclo. D’altra parte, l’applicazione del compost in copertura ha effetto pacciamante e può essere utile in caso di terreni compatti per migliorarne la struttura.

Dose per intervento (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-semina. Distribuire il compost prima delle lavorazioni principali o, meglio, nelle lavorazioni di affinamento che precedono la semina.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie ed interrarlo immediatamente con lavorazioni che vanno ad interessare uno strato di 15-30 cm di suolo.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

70-100

50-80

Epoca: in copertura è possibile intervenire in condizioni di necessità (solitamente per colture a lungo ciclo).

Modalità: la distribuzione può essere realizzata sull'intera superficie o sulle file, in strati di 3-5 cm di spessore, conferendo così anche una finalità pacciamante all’ammendante organico. Alternativamente il compost può essere interrato con una sarchiatura o un'erpicatura.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) per le colture a pieno campo, mentre in serra può essere portato con un rimorchio e distribuito con la pala (a mano). Segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

70-100

50-80

UTILIZZO COMPOST PER ALBERI DA FRUTTA (MELO, PERO, PESCO, NOCE)

Si consiglia l’applicazione di compost frazionata in primavera (60%) e in autunno (40%); la concimazione primaverile serve per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo, mentre quella autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una pronta emissione di fiori e germogli la primavera successiva. Tale strategia permette di evitare eccessi di nutrienti che possono avere effetti negativi sulle piante, sul suolo e sull’ambiente. Nel dettaglio, una eccessiva disponibilità di azoto in forma nitrica potrebbe portare ad inquinamento delle falde acquifere a seguito del dilavamento, lungo il profilo del terreno, di questa forma ionica.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15-% della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Melo, Pero, Pesco

360*

300*

Noce

390*

320*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10-cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

Melo

allevamento

60

50

produzione

80

70

Pero

allevamento

60

50

produzione

105

90

Pesco

allevamento

60

50

produzione

125

100

Noce

allevamento

80

70

produzione

140

115

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 550 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER ALBERI DA FRUTTA (MELO, PERO, PESCO, NOCE)

Si consiglia l’applicazione di compost frazionata in primavera (60%) e in autunno (40%); la concimazione primaverile serve per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo, mentre quella autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una pronta emissione di fiori e germogli la primavera successiva. Tale strategia permette di evitare eccessi di nutrienti che possono avere effetti negativi sulle piante, sul suolo e sull’ambiente. Nel dettaglio, una eccessiva disponibilità di azoto in forma nitrica potrebbe portare ad inquinamento delle falde acquifere a seguito del dilavamento, lungo il profilo del terreno, di questa forma ionica.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15 % della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Melo, Pero, Pesco

300*

250*

Noce

330*

270*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

Melo

allevamento

50

40

produzione

70

60

Pero

allevamento

50

40

produzione

90

80

Pesco

allevamento

50

40

produzione

110

90

Noce

allevamento

70

60

produzione

120

100

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 500 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER ALBERI DA FRUTTA (MELO, PERO, PESCO, NOCE)

Si consiglia l’applicazione di compost frazionata in primavera (60%) e in autunno (40%); la concimazione primaverile serve per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo, mentre quella autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una pronta emissione di fiori e germogli la primavera successiva. Tale strategia permette di evitare eccessi di nutrienti che possono avere effetti negativi sulle piante, sul suolo e sull’ambiente. Nel dettaglio, una eccessiva disponibilità di azoto in forma nitrica potrebbe portare ad inquinamento delle falde acquifere a seguito del dilavamento, lungo il profilo del terreno, di questa forma ionica.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15 % della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Melo, Pero, Pesco

250*

210*

Noce

280*

230*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

Melo

allevamento

40

30

produzione

60

50

Pero

allevamento

40

30

produzione

80

70

Pesco

allevamento

40

30

produzione

100

80

Noce

allevamento

60

50

produzione

110

90

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 450 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER ALBERI DA FRUTTA (MELO, PERO, PESCO, NOCE)

Si consiglia l’applicazione di compost frazionata in primavera (60%) e in autunno (40%); la concimazione primaverile serve per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo, mentre quella autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una pronta emissione di fiori e germogli la primavera successiva. Tale strategia permette di evitare eccessi di nutrienti che possono avere effetti negativi sulle piante, sul suolo e sull’ambiente. Nel dettaglio, una eccessiva disponibilità di azoto in forma nitrica potrebbe portare ad inquinamento delle falde acquifere a seguito del dilavamento, lungo il profilo del terreno, di questa forma ionica.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Coltura

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15 % della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

Melo, Pero, Pesco

200*

180*

Noce

220*

170*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

Melo

allevamento

35

30

produzione

45

40

Pero

allevamento

35

30

produzione

75

65

Pesco

allevamento

35

30

produzione

85

75

Noce

allevamento

50

40

produzione

90

80

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 400 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER VIGNETO

La concimazione può essere primaverile e autunnale. La vite presenta due picchi di attività radicale particolarmente marcati, uno in primavera, dalla ripresa vegetativa alla fioritura e uno nel periodo successivo alla vendemmia. I periodi migliori per applicare ammendante sono quindi una piccola dose in primavera (40%) per sopperire alle esigenze della pianta evitando eccessi di vigore e il restante 60% in autunno subito dopo la vendemmia, quando la vite ha ancora tutte le foglie verdi, in modo da immagazzinare nutrienti come riserva.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

360*

300*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). In fase di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle erbe sulle barbatelle.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

50

40

produzione

60

50

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 550 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER VIGNETO

La concimazione può essere primaverile e autunnale. La vite presenta due picchi di attività radicale particolarmente marcati, uno in primavera, dalla ripresa vegetativa alla fioritura e uno nel periodo successivo alla vendemmia. I periodi migliori per applicare ammendante sono quindi una piccola dose in primavera (40%) per sopperire alle esigenze della pianta evitando eccessi di vigore e il restante 60% in autunno subito dopo la vendemmia, quando la vite ha ancora tutte le foglie verdi, in modo da immagazzinare nutrienti come riserva.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

300*

250*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). In fase di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle erbe sulle barbatelle.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

40

30

produzione

50

40

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 500 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER VIGNETO

La concimazione può essere primaverile e autunnale. La vite presenta due picchi di attività radicale particolarmente marcati, uno in primavera, dalla ripresa vegetativa alla fioritura e uno nel periodo successivo alla vendemmia. I periodi migliori per applicare ammendante sono quindi una piccola dose in primavera (40%) per sopperire alle esigenze della pianta evitando eccessi di vigore e il restante 60% in autunno subito dopo la vendemmia, quando la vite ha ancora tutte le foglie verdi, in modo da immagazzinare nutrienti come riserva.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

250*

210*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). In fase di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle erbe sulle barbatelle.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

30

25

produzione

40

35

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 450 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER VIGNETO

La concimazione può essere primaverile e autunnale. La vite presenta due picchi di attività radicale particolarmente marcati, uno in primavera, dalla ripresa vegetativa alla fioritura e uno nel periodo successivo alla vendemmia. I periodi migliori per applicare ammendante sono quindi una piccola dose in primavera (40%) per sopperire alle esigenze della pianta evitando eccessi di vigore e il restante 60% in autunno subito dopo la vendemmia, quando la vite ha ancora tutte le foglie verdi, in modo da immagazzinare nutrienti come riserva.
L’uso dell’compost in terreni argillosi con gravi problemi di crepacciature può ridurre l’incidenza di questo fenomeno evitando la rottura delle radici provocata dalle crepe e la conseguente morte delle piante.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

200*

180*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). In fase di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle erbe sulle barbatelle.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

25

20

produzione

35

30

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 400 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER OLIVETO

La concimazione riveste un ruolo importante nella cura dell’oliveto e, se gestita in modo accurato, può portare a un miglioramento della produzione in termini sia di quantità sia di qualità, riducendo il fenomeno dell’alternanza di produzione. Sia in fase di allevamento che di produzione, al fine di mantenere la fertilità del terreno, si può applicare compost sulla fila o nella proiezione della chioma in un unico intervento invernale, avendo l’accortezza di rispettare le dosi per evitare eccesso di azoto nel suolo.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

 

Dose annua (q/ha)

ACV ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15% della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

360*

300*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 5 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

60

50

produzione

70

60

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 550 q/ha di compost. 

UTILIZZO COMPOST PER OLIVETO

La concimazione riveste un ruolo importante nella cura dell’oliveto e, se gestita in modo accurato, può portare a un miglioramento della produzione in termini sia di quantità sia di qualità, riducendo il fenomeno dell’alternanza di produzione. Sia in fase di allevamento che di produzione, al fine di mantenere la fertilità del terreno, si può applicare compost sulla fila o nella proiezione della chioma in un unico intervento invernale, avendo l’accortezza di rispettare le dosi per evitare eccesso di azoto nel suolo.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15% della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

300*

250*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 5 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

50

40

produzione

60

50

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 500 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER OLIVETO

La concimazione riveste un ruolo importante nella cura dell’oliveto e, se gestita in modo accurato, può portare a un miglioramento della produzione in termini sia di quantità sia di qualità, riducendo il fenomeno dell’alternanza di produzione. Sia in fase di allevamento che di produzione, al fine di mantenere la fertilità del terreno, si può applicare compost sulla fila o nella proiezione della chioma in un unico intervento invernale, avendo l’accortezza di rispettare le dosi per evitare eccesso di azoto nel suolo.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15% della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

250*

210*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 5 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

40

30

produzione

50

40

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 450 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER OLIVETO

La concimazione riveste un ruolo importante nella cura dell’oliveto e, se gestita in modo accurato, può portare a un miglioramento della produzione in termini sia di quantità sia di qualità, riducendo il fenomeno dell’alternanza di produzione. Sia in fase di allevamento che di produzione, al fine di mantenere la fertilità del terreno, si può applicare compost sulla fila o nella proiezione della chioma in un unico intervento invernale, avendo l’accortezza di rispettare le dosi per evitare eccesso di azoto nel suolo.

Tecnica agronomica
In fase di concimazione di fondo è opportuno che la distribuzione venga effettuata in pieno campo. Prima delle operazioni di impianto è possibile somministrare una dose aggiuntiva di compost, opportunamente mescolata con terreno, in buca di piantagione.
In copertura solitamente la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare, occorrono quindi mezzi di ridotte dimensioni che garantiscano omogeneità di distribuzione e una buona capacità di manovra tra le file. In generale è buona pratica interrare il compost mescolandolo con le foglie abscisse, i resti di potatura trinciati e l’erba sfalciata, motivo per il quale le quantità distribuite in copertura possono essere ridotte. Foglie abscisse, resti di potatura trinciati ed erba sfalciata infatti, contribuiscono in buona parte al reintegro della sostanza organica nel sistema.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: in pre-impianto la concimazione di fondo si può eseguire in corrispondenza dello scasso, ma è preferibile rimandarla all'aratura complementare in quanto concentra i concimi nello strato maggiormente interessato dalle radici.

Modalità: distribuire il compost e interrarlo a 30-40 cm su tutta la superficie. Il 10-15% della dose può essere mescolato con il terreno nelle buche della messa a dimora delle piante per favorire l'attecchimento delle radici.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

200*

180*

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 5 cm); alternativamente si può effettuare una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) con scarico laterale, cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

allevamento

35

30

produzione

45

40

*Nel caso in cui si voglia procedere alla distribuzione di compost in corrispondenza delle operazioni di scasso, che interessano profili > di 80 cm, il reintegro della sostanza organica e degli elementi nutritivi poco mobili (P e K), presuppone dosi di almeno 400 q/ha di compost.

UTILIZZO COMPOST PER PICCOLI FRUTTI

La fragola, il lampone, le more, l’uva spina e il ribes sono piante da terreno sub-acido e hanno fabbisogni di azoto, fosforo e potassio che possono essere coperti con l’applicazione di compost di qualità, particolarmente gradita a fragola e a lampone.
Invece, le piante di mirtillo, specialmente il mirtillo gigante americano, non si prestano a una concimazione organica. Hanno specifiche esigenze di acidità e poiché una parte cospicua di azoto deve essere fornita in forma ammoniacale, preferiscono una concimazione minerale rispetto a una concimazione organica con compost.
Le tecniche di preparazione variano sulla base delle analisi del terreno. È importante, perciò, condurre un’indagine chimica volta a individuare pH, dotazione di sostanza organica, calcare e conducibilità in modo tale da consentire un piano di concimazione caso-specifico.

Tecnica agronomica
In fase di preparazione del terreno a un nuovo impianto è consigliata una concimazione di fondo effettuata a pieno campo, tuttavia si può procedere anche alla concimazione delle sole porzioni di terreno che ospiteranno il filare (trincee). Si procede poi ad una lavorazione e ad una fertilizzazione superficiale alcuni mesi prima della semina, già in autunno o all’inizio dell’inverno.
In copertura, la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare. È possibile ricorrere alla pacciamatura sulla fila se come scopo si ha anche quello di contrastare la crescita e la competizione delle infestanti.
È fondamentale la distribuzione primaverile del compost (marzo, aprile) per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo. Tuttavia, si consiglia l’applicazione di compost frazionata tra primavera ed autunno, in quanto la distribuzione autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una rapida emissione di fiori e germogli la primavera successiva.
Per quanto concerne la fragola, la dose di compost può essere alternativamente frazionata con somministrazioni ripetute ogni 3-4 settimane a partire da aprile; secondo la tecnica della pacciamatura su fila o eseguendo una sarchiatura.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: la concimazione di fondo può essere eseguita in primavera pre-trapianto o pre-semina, ma anche in autunno in concomitanza dell'aratura.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie e interrarlo con una lavorazione che interessa uno strato di 20-30 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

155-190

130-155

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). Nelle prime fasi di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle infestanti.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

50-70

40-55

UTILIZZO COMPOST PER PICCOLI FRUTTI

La fragola, il lampone, le more, l’uva spina e il ribes sono piante da terreno sub-acido e hanno fabbisogni di azoto, fosforo e potassio che possono essere coperti con l’applicazione di compost di qualità, particolarmente gradita a fragola e a lampone.
Invece, le piante di mirtillo, specialmente il mirtillo gigante americano, non si prestano a una concimazione organica. Hanno specifiche esigenze di acidità e poiché una parte cospicua di azoto deve essere fornita in forma ammoniacale, preferiscono una concimazione minerale rispetto a una concimazione organica con compost.
Le tecniche di preparazione variano sulla base delle analisi del terreno. È importante, perciò, condurre un’indagine chimica volta a individuare pH, dotazione di sostanza organica, calcare e conducibilità in modo tale da consentire un piano di concimazione caso-specifico.

Tecnica agronomica
In fase di preparazione del terreno a un nuovo impianto è consigliata una concimazione di fondo effettuata a pieno campo, tuttavia si può procedere anche alla concimazione delle sole porzioni di terreno che ospiteranno il filare (trincee). Si procede poi ad una lavorazione e ad una fertilizzazione superficiale alcuni mesi prima della semina, già in autunno o all’inizio dell’inverno.
In copertura, la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare. È possibile ricorrere alla pacciamatura sulla fila se come scopo si ha anche quello di contrastare la crescita e la competizione delle infestanti.
È fondamentale la distribuzione primaverile del compost (marzo, aprile) per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo. Tuttavia, si consiglia l’applicazione di compost frazionata tra primavera ed autunno, in quanto la distribuzione autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una rapida emissione di fiori e germogli la primavera successiva.
Per quanto concerne la fragola, la dose di compost può essere alternativamente frazionata con somministrazioni ripetute ogni 3-4 settimane a partire da aprile; secondo la tecnica della pacciamatura su fila o eseguendo una sarchiatura.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: la concimazione di fondo può essere eseguita in primavera pre-trapianto o pre-semina, ma anche in autunno in concomitanza dell'aratura.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie e interrarlo con una lavorazione che interessa uno strato di 20-30 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e carro macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

130-160

110-130

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). Nelle prime fasi di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle infestanti.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost) con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

40-60

30-45

UTILIZZO COMPOST PER PICCOLI FRUTTI

La fragola, il lampone, le more, l’uva spina e il ribes sono piante da terreno sub-acido e hanno fabbisogni di azoto, fosforo e potassio che possono essere coperti con l’applicazione di compost di qualità, particolarmente gradita a fragola e a lampone.
Invece, le piante di mirtillo, specialmente il mirtillo gigante americano, non si prestano a una concimazione organica. Hanno specifiche esigenze di acidità e poiché una parte cospicua di azoto deve essere fornita in forma ammoniacale, preferiscono una concimazione minerale rispetto a una concimazione organica con compost.
Le tecniche di preparazione variano sulla base delle analisi del terreno. È importante, perciò, condurre un’indagine chimica volta a individuare pH, dotazione di sostanza organica, calcare e conducibilità in modo tale da consentire un piano di concimazione caso-specifico.

Tecnica agronomica
In fase di preparazione del terreno a un nuovo impianto è consigliata una concimazione di fondo effettuata a pieno campo, tuttavia si può procedere anche alla concimazione delle sole porzioni di terreno che ospiteranno il filare (trincee). Si procede poi ad una lavorazione e ad una fertilizzazione superficiale alcuni mesi prima della semina, già in autunno o all’inizio dell’inverno.
In copertura, la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare. È possibile ricorrere alla pacciamatura sulla fila se come scopo si ha anche quello di contrastare la crescita e la competizione delle infestanti.
È fondamentale la distribuzione primaverile del compost (marzo, aprile) per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo. Tuttavia, si consiglia l’applicazione di compost frazionata tra primavera ed autunno, in quanto la distribuzione autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una rapida emissione di fiori e germogli la primavera successiva.
Per quanto concerne la fragola, la dose di compost può essere alternativamente frazionata con somministrazioni ripetute ogni 3-4 settimane a partire da aprile; secondo la tecnica della pacciamatura su fila o eseguendo una sarchiatura.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: la concimazione di fondo può essere eseguita in primavera pre-trapianto o pre-semina, ma anche in autunno in concomitanza dell'aratura.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie e interrarlo con una lavorazione che interessa uno strato di 20-30 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

110-140

90-110

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). Nelle prime fasi di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle infestanti.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

30-50

25-40

UTILIZZO COMPOST PER PICCOLI FRUTTI

La fragola, il lampone, le more, l’uva spina e il ribes sono piante da terreno sub-acido e hanno fabbisogni di azoto, fosforo e potassio che possono essere coperti con l’applicazione di compost di qualità, particolarmente gradita a fragola e a lampone.
Invece, le piante di mirtillo, specialmente il mirtillo gigante americano, non si prestano a una concimazione organica. Hanno specifiche esigenze di acidità e poiché una parte cospicua di azoto deve essere fornita in forma ammoniacale, preferiscono una concimazione minerale rispetto a una concimazione organica con compost.
Le tecniche di preparazione variano sulla base delle analisi del terreno. È importante, perciò, condurre un’indagine chimica volta a individuare pH, dotazione di sostanza organica, calcare e conducibilità in modo tale da consentire un piano di concimazione caso-specifico.

Tecnica agronomica
In fase di preparazione del terreno a un nuovo impianto è consigliata una concimazione di fondo effettuata a pieno campo, tuttavia si può procedere anche alla concimazione delle sole porzioni di terreno che ospiteranno il filare (trincee). Si procede poi ad una lavorazione e ad una fertilizzazione superficiale alcuni mesi prima della semina, già in autunno o all’inizio dell’inverno.
In copertura, la distribuzione viene localizzata nel sotto-filare. È possibile ricorrere alla pacciamatura sulla fila se come scopo si ha anche quello di contrastare la crescita e la competizione delle infestanti.
È fondamentale la distribuzione primaverile del compost (marzo, aprile) per garantire lo sviluppo vegeto-produttivo. Tuttavia, si consiglia l’applicazione di compost frazionata tra primavera ed autunno, in quanto la distribuzione autunnale consente alle piante di accumulare riserve che garantiranno una rapida emissione di fiori e germogli la primavera successiva.
Per quanto concerne la fragola, la dose di compost può essere alternativamente frazionata con somministrazioni ripetute ogni 3-4 settimane a partire da aprile; secondo la tecnica della pacciamatura su fila o eseguendo una sarchiatura.

Dose annua (q/ha)

ACV

ACM

Epoca: la concimazione di fondo può essere eseguita in primavera pre-trapianto o pre-semina, ma anche in autunno in concomitanza dell'aratura.

Modalità: distribuire il compost sull'intera superficie e interrarlo con una lavorazione che interessa uno strato di 20-30 cm.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost), cui segue l'interramento mediante coltivatori o erpici.

130-160

110-130

Epoca: in copertura si possono eseguire concimazioni autunnali e primaverili.

Modalità: distribuire il compost sulla fila interrandolo con una lavorazione superficiale (max 10 cm). Nelle prime fasi di allevamento una pacciamatura sulla fila con strati di 3-5 cm riduce la competizione esercitata dalle infestanti.

Cantiere di lavoro: è costituito da pala caricatrice e macchinario di distribuzione (spandiconcime/spandiletame/spandicompost con scarico laterale), cui segue l'interramento mediante ripuntatore o erpici.

40-60

30-45

Questo tool è stato costruito all’interno del progetto
ABCompost-Sostanza organica di valore in Agricoltura Biologica

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