Il Governo italiano ha introdotto, con il Decreto-legge n. 143 del 7 agosto 2026, l’obbligo di compostabilità certificata per specifiche categorie di imballaggi in plastica monouso.
La misura interessa, in particolare: gli imballaggi destinati a prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati sotto 1,5 kg, la ristorazione e il catering, le monoporzioni alimentari e alcuni prodotti monouso del settore ricettivo.
Il provvedimento si basa sull’Articolo 9 del Regolamento europeo 2025/40 (PPWR), che consente agli Stati membri di imporre la compostabilità laddove siano disponibili adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica.
L’obiettivo dichiarato è valorizzare il riciclo organico, favorire il conferimento congiunto di imballaggi compostabili e rifiuti alimentari e sostenere la filiera italiana delle bioplastiche compostabili.
La normativa italiana si inserisce tuttavia in un quadro europeo complesso, poiché il PPWR prevede dal 1° gennaio 2030 restrizioni su diverse tipologie di imballaggi monouso.
La Commissione europea ha espresso perplessità sulla compatibilità della disciplina nazionale con la direttiva SUP, che non distingue tra plastiche convenzionali, biodegradabili e compostabili ai fini dei divieti.
Bruxelles ha inoltre evidenziato il possibile rischio transfrontaliero derivante dalla circolazione di imballaggi compostabili verso Paesi privi di infrastrutture adeguate per il loro trattamento.
Nonostante tali rilievi, il Governo ha confermato la misura, ritenendo la compostabilità uno strumento di tutela industriale e di integrazione tra gestione dei rifiuti organici e bioeconomia circolare.
Assobioplastiche ha accolto favorevolmente il provvedimento, considerandolo un elemento di certezza normativa e di rafforzamento della competitività della filiera nazionale.
Il decreto è entrato in vigore l’8 agosto 2026, mentre il regime sanzionatorio, con multe da 2.500 a 25.000 euro, sarà applicabile dal 1° gennaio 2030.
La disciplina apre quindi una fase di confronto istituzionale con Bruxelles, ponendo al centro il rapporto tra riduzione della plastica monouso, riciclo organico, bioeconomia e uniformità del mercato europeo.
Rassegna stampa
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In vigore il decreto sui compostabili
