https://www.compost.it/wp-content/uploads/2018/07/banner-master-cnr.png

Milleproroghe: doppio regime per il formulario rifiuti fino al 2026

Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva

la legge di conversione del decreto “milleproroghe”,

confermando il via libera al doppio regime cartaceo-digitale

per il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) fino al 15 settembre 2026.

Cosa cambia

  • Il formulario potrà essere tenuto anche in modalità cartacea fino al 15 settembre 2026.

  • Fino alla stessa data saranno sospese le sanzioni relative all’invio dei dati al sistema informatico.

  • Viene quindi formalizzata una fase transitoria con convivenza tra cartaceo e digitale.

Il testo, approvato a Palazzo Madama, conferma quanto già licenziato

 dalla Camera, inclusi gli emendamenti bipartisan che rivedono il cronoprogramma

del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti RENTRI

(Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti).

Il contesto: dallo “switch day” alle modalità di emergenza

Il 13 febbraio, con lo “switch day”, per gli iscritti al RENTRI

era scattato l’obbligo di gestione digitale del FIR.

Tuttavia, un temporaneo down della piattaforma ha portato

all’adozione di modalità di emergenza,

consentendo agli operatori di continuare con il cartaceo.

 

Attualmente:

– Il cartaceo resta utilizzabile “fino a ulteriore avviso”

– La modalità digitale rimane opzione pienamente valida

ai fini di legge, laddove l’infrastruttura tecnologica lo consenta.

I numeri del digitale

Nonostante le difficoltà iniziali, il sistema risulta oggi più stabile.

Complice anche un alleggerimento del traffico

(molte imprese sono tornate al cartaceo),

la gestione digitale non starebbe registrando criticità rilevanti.

Secondo quanto riportato, sono oltre 80 mila i FIR già emessi,

gestiti e chiusi in modalità digitale dal 13 febbraio.

Il volume complessivo resta però lontano

dalla piena operatività prevista a regime.

La doppia sfida dei prossimi mesi

Con il doppio regime formalizzato,

si apre una finestra di circa sei mesi decisiva su due fronti:

 

Tenuta tecnologica

– Stabilità dei flussi

– Interoperabilità con i gestionali aziendali

– Tempi di risposta compatibili con l’operatività quotidiana

 

Fiducia degli operatori

– Superare la diffidenza maturata dopo il blocco iniziale

– Dimostrare affidabilità continuativa

– Evitare che il 15 settembre 2026 diventi un nuovo “switch day” critico

 

Il sistema digitale funziona, ma la vera partita ora non è solo tecnica: è soprattutto di credibilità.

 
Facebook
LinkedIn

Cerca sul sito

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
post
page
Filtra per Categorie
Articoli tecnico-scientifici
Comunicati stampa
Conferenza Nazionale sul Compostaggio
Documentazione tecnica CIC
Eventi
Formazione CIC
Iniziative concluse
Iniziative in corso
News
Paper & Press
Rapporti CIC