Economia Circolare e Substrati di Coltivazione: alternative alla torba
Giovedì 19 febbraio 2026 | ore 11:30
Sala G01 – Pad. 12 | Fiera Milano RHO
Verso nuovi modelli sostenibili:
a My Plant & Garden il dibattito sul futuro
delle imprese verdi
L’evento, patrocinato dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI),
dal Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
e dal Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati,
è stato organizzato dal Consorzio Italiano Compostatori,
in collaborazione con ACER (in qualità di media partner),
il C.R.E.A. (Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria)
e le Imprese del Verde di CONFARTIGIANATO.
Ad aprire i lavori è stato il Vice Presidente di Confartigianato Imprese del Verde,
Pietro Guadalupi, che ha sottolineato l’importanza di promuovere momenti
di approfondimento tecnico e di confronto tra i diversi attori della filiera.
Sono quindi seguiti gli interventi tecnici di Massimo Centemero,
Direttore Generale del CIC, e di Sonia Cacini, Primo Ricercatore
CREA Orticoltura e Florovivaismo, che hanno offerto un quadro aggiornato
sulle prospettive di utilizzo del compost e altri materiali sulla base
dei più recenti studi relativamente ai substrati alternativi alla torba.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto qualificato
tra imprese, professionisti, mondo della ricerca e operatori della filiera,
ponendo al centro un tema di grande attualità per il comparto:
l’evoluzione dei substrati di coltivazione in chiave sostenibile
e le possibili alternative alla torba, alla luce
delle crescenti esigenze ambientali, normative ed economiche.
La progressiva riduzione dell’impiego della torba – risorsa naturale
non rinnovabile e sempre più oggetto di attenzione a livello europeo –
apre nuove prospettive per l’utilizzo di materiali alternativi,
tra cui il compost, favorendo sinergie tra manutentori del verde,
produttori di substrati e settore del riciclo della frazione organica.
Un cambiamento che non riguarda soltanto gli aspetti tecnici,
ma investe il modello di sviluppo dell’intera filiera,
con potenziali benefici in termini ambientali ed economici.
“Questo seminario rappresenta un valore aggiunto
all’attività sindacale della nostra categoria.
La collaborazione con il Consorzio Italiano Compostatori
e con il CREA rafforza ulteriormente il valore dell’iniziativa
e testimonia l’attenzione concreta che riserviamo
alle imprese del verde, mettendo in rete
competenze scientifiche e operative.
Il nostro impegno sarà costante anche nell’organizzare
momenti, come quello di oggi, di formazione ed informazione,
mettendo a confronto il mondo tecnico-operativo
della manutenzione e gestione del verde,
il settore della ricerca e il comparto
relativo alla produzione del compost”.
Giancarlo Mannini, Presidente Confartigianato Imprese del Verde
Proprio a questo riguardo,
Massimo Centemero, Direttore Generale del CIC,
ribadisce come
“la qualità tecnica del compost sia un aspetto centrale,
ed è quindi auspicabile dotarsi di un sistema
di assicurazione della qualità (QAS),
come quello creato dal CIC più di venti anni fa,
e che oggi sta evolvendo verso un sistema di certificazione”.
Dal punto di vista della ricerca,
Sonia Cacini ha infine ribadito non solo l’importanza della possibilità
di avere a disposizione materiali di qualità tecnica elevata e standardizzata,
ma anche la necessità contestuale di mettere a punto protocolli
di analisi e loro impiego facilmente trasferibili al mondo tecnico-operativo.
Il convegno ha confermato come l’economia circolare applicata ai substrati
di coltivazione sia una leva strategica per il futuro delle imprese del verde.
Un ambito destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale
nel dibattito di settore e nelle politiche ambientali, con sviluppi
che accompagneranno nei prossimi anni l’evoluzione
normativa e l’innovazione tecnologica dell’intero comparto.
