Verso una nuova fase della storia del Marchio
Il Marchio Compost Qualità CIC
si prepara a una nuova fase della sua storia.
Il Consorzio Italiano Compostatori sta infatti lavorando
da diversi anni alla sua evoluzione, con l’obiettivo
di rendere il sistema sempre più solido, riconoscibile e adeguato
alle esigenze di un settore in continua trasformazione.
Il percorso nasce dalla volontà di valorizzare ulteriormente
il lavoro svolto dal CIC in questi anni sulla qualità
degli ammendanti compostati, rafforzando al tempo stesso
le garanzie offerte alle Aziende che aderiscono al Marchio
e agli utilizzatori degli ammendanti prodotti dai Soci.
Qualità e nuove esigenze normative
Negli ultimi mesi, questo processo ha conosciuto una significativa
accelerazione anche alla luce delle nuove disposizioni europee
e nazionali in materia di greenwashing e green claims.
La crescente attenzione alla correttezza delle dichiarazioni
ambientali rende infatti sempre più importante disporre di
strumenti in grado di dimostrare, attraverso criteri e
verifiche oggettive, le caratteristiche e la qualità dichiarate.
Da verifica del prodotto a qualità di processo
In questo contesto, il CIC ha scelto di evolvere il Marchio
da un sistema prevalentemente orientato alla verifica
del prodotto verso un marchio di qualità di processo,
verificato da un organismo certificatore terzo.
Un cambiamento che rafforza il valore del Marchio
e introduce un ulteriore livello di indipendenza
e affidabilità nelle attività di controllo.
Una nuova identità per il Marchio
L’evoluzione interesserà anche l’identità del Marchio.
È stato infatti sviluppato un nuovo logo,
pensato per mantenere il legame con la storia
del Marchio CIC e, allo stesso tempo, rappresentarne
in modo più immediato l’evoluzione, i valori
di qualità e il ruolo all’interno dell’economia circolare.
Il nuovo Regolamento
Parallelamente, il nuovo Regolamento del Marchio
Compost Qualità CIC definirà il nuovo assetto del sistema,
aggiornando requisiti e prerequisiti, modalità
di verifica, audit, controlli e procedure.
Il nuovo Regolamento terrà conto dell’esperienza maturata
attraverso gli anni di applicazione del Marchio
e delle nuove esigenze normative e di mercato.
Un’evoluzione complessiva del sistema
Non si tratta quindi semplicemente di un nuovo logo
o di un aggiornamento documentale, ma di una evoluzione
complessiva del sistema, costruita attraverso un percorso
di lavoro che coinvolge il Centro Studi CIC
e gli organi tecnici del Consorzio.
L’obiettivo è continuare a garantire un riferimento
autorevole per la qualità degli ammendanti compostati,
rafforzando la riconoscibilità del Marchio e offrendo
alle aziende uno strumento sempre più coerente
con un mercato nel quale qualità, tracciabilità,
verificabilità e trasparenza delle informazioni
ambientali assumono un ruolo centrale.
